Manuale del territorio

Dopo un'accurata ricerca durata alcuni anni, è arrivato alle stampe il “Manuale d'uso del territorio” della Zona Doc di Breganze. È il frutto del lavoro pluriennale di zonazione, realizzato da Veneto Agricoltura, in collaborazione con la Provincia di Vicenza il Consorzio di tutela vini Doc di Breganze e la nostra Cantina.
Alla base della zonazione viticola vi è il concetto che il territorio di origine abbia un’influenza fondamentale nel determinare le caratteristiche del prodotto finale. La zonazione è pertanto un lavoro scientifico in cui si studiano in modo approfondito, integrato e interdisciplinare i vari fattori che legano un vitigno all’ambiente.
Il manuale d’uso del territorio che ne è seguito non è un semplice resoconto dei risultati, ma un utilissimo strumento per i viticoltori che lo potranno consultare per trovare pratici spunti per migliorare la conduzione dei vigneti per un miglioramento qualitativo dell’uva e dell’espressività del vino.
Il professor Attilio Scienza, coordinatore scientifico del progetto e massimo esperto di zonazione in Italia, nel corso della presentazione del lavoro a Breganze ha tenuto a  sottolineare che “la zonazione è anche un processo culturale; rappresenta l’evoluzione colturale viticola ed enologica che rinnova, ma non rinnega, le tradizioni”.
La zonazione di Breganze aiuterà a definire meglio l’identità dell’area e a strutturarne la tipicità. Vinificando razionalmente uve di diversa provenienza all’interno dell’area si ottengono profumi e gusti specifici. Ciò rende i vini di Breganze, oltre che di qualità, anche “tipici” ossia specifici di un luogo di produzione, quindi riconoscibili e non riproducibili altrove.
Le ricadute sono molteplici e di indubbia utilità pratica. Con la zonazione si aumentano le conoscenze tecniche di una zona di produzione ottimizzando i fattori che determinano la qualità di un vino, evidenziando le situazioni ambientali che consentono l’espressione della tipicità, con un aumento della professionalità e consapevolezza dei viticoltori.
Evidenziare e comunicare gli elementi tipici di un vino aumenta l’appeal del prodotto e diventa strategico per offrire a curiosi e (giustamente) sempre più esigenti consumatori, prodotti originali che si distinguono nell’omologazione della produzione di massa. Valorizzando appezzamenti con diversa dislocazione, la zonazione può essere anche strumento urbanistico per guidare con maggior consapevolezza lo sviluppo generale di un’area.
La zonazione dell’area di Breganze rappresenta quindi un punto di partenza importante di sviluppo della viticoltura dei prossimi anni. La scientifica vocazionalità emersa per questa zona DOC storica può ridimensionare il pericoloso e disinvolto allargamento della coltivazione della vite in altri ambienti meno vocati, o verso vitigni meno espressivi anche se più appetiti dal mercato.
Sviluppare questa cultura del territorio darà a noi consumatori il piacere di poter degustare vini di ancor maggior qualità e soprattutto tipicità. (Alberto Brazzale)